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Monde arabe

Monde arabe

Pierre PICCININ da PRATA (Historien - Politologue)

                          

 

           HKung          Photo Pierre - Hans Küng 014

 

 

« Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (…) A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. » (Matteo, XVI, 18-19).

 

Tali furono, secondo le Sante Scritture, le parole di Gesù Cristo, rivolgendosi all'Apostolo, che doveva diventare più tardi il primo vescovo di Roma. Carica che trasmise ai suoi successori ed alla quale il Conclave, ispirato dallo Spirito Santo, ha eletto Joseph Ratzinger.

 

Dunque, se si sospetta che la Chiesa romana non abbia solo amici nel mondo, ci si può stupire, in compenso, dell'accanimento di certi "cattolici" nel mortificare il Successore di Pietro, già in preda ai virulenti attacchi di coloro che, da parecchi mesi ormai, hanno come bersaglio la Santa Sede.

 

Tra questi "cattolici", dai quali ci saremmo potuti aspettare più solidarietà e sostegno al capo legittimo della Chiesa, il teologo svizzero Hans Küng, in una Lettera aperta ai vescovi cattolici, recentemente tradotta e pubblicata su Süddeutsche Zeitung, La Repubblica, Le Monde, The Irish Times ed El Paìs, se la prende senza riserve con Benedetto XVI.

 

Pur avendo partecipato ai lavori del Concilio Vaticano II, Hans Küng si è visto ritirare da Roma la sua missio canonica, in virtù della quale insegnava teologia cattolica all'università di Tubinga, per essere diventato partigiano di un ecumenismo sfrenato e per avere preso parecchie posizioni contrarie all'insegnamento della Chiesa.

 

Niente di sorprendente, dunque, che la sua lettera aperta sia spietata nei confronti del Vaticano. Ma ciò potrebbe essere anche accettabile, se gli argomenti utilizzati fossero comprovati e se il testo non peccasse di numerose omissioni.

 

Hans Küng immediatamente attacca Benedetto XVI, questo "vecchio Papa reazionario", sulla questione della "reintegrazione" nella Chiesa di prelati scismatici ed antisemiti. La critica ritorna a più riprese. L'argomento è brandito come una spada e si può leggere: "ha accolto nella Chiesa cattolica, senza precondizione alcuna, i vescovi tradizionalisti della Fraternità di San Pio X".

 

Se non si conoscesse il personaggio e la sua grande esperienza nelle questioni ecclesiastiche, si potrebbe credere ad un errore, ad un malinteso di un profano poco o male informato. Ma venendo da un eminente teologo siamo portati a supporre la malafede.

 

Hans Küng alimenta la confusione che regna a proposito della Fraternità. Difatti, Benedetto XVI non ha mai "reintegrato" nella Chiesa i vescovi scismatici di Lefebvre! Se la scomunica, che era stata decisa sotto Giovanni Paolo II, è stata soppressa da Benedetto XVI, la Fraternità sacerdotale San Pio X non fa comunque di nuovo parte della Chiesa, la quale ha posto numerose condizioni alla sua reintegrazione: il Papa ha fatto unicamente un gesto in direzione del dialogo ed in favore dell'unità dei cristiani, e questo non è che l'inizio di una lunga strada di cui non è neanche certo che sarà un giorno percorsa;  così, la partecipazione dei cattolici al culto della Fraternità non è ancora stata autorizzata!

 

 

 

                                 benoitXVI

 

 

 

 

Lo stesso senso ha l’attacco contro la volontà di Benedetto XVI di beatificare il Papa Pio XII, che Hans Küng oppone al giudaismo. Ancora questa vecchia accusa a Pio XII, "colpevole" di avere conservato il silenzio sulla sorte degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Ma Franklin Roosevelt, Winston Churchill o Charles de Gaulle hanno detto qualcosa, loro che erano perfettamente informati del dramma che si stava consumando nei campi all'est? E quando delle associazioni ebraiche hanno chiesto agli Alleati di bombardare le linee ferroviarie che conducevano gli infelici alla morte, per centinaia di migliaia, la loro risposta, cinica, non fu che avevano altre cose da fare? Allora perché questo accanimento contro Pio XII?  Tanto più inaccettabile in quanto lui, come gli storici l'hanno chiaramente stabilito, ha organizzato il salvataggio degli ebrei in molti monasteri di tutta Europa, e per questo è stato ringraziato, a più riprese, dal Grande Rabbino di Roma. Inoltre, segretario di Pio XI, è lui che fu uno dei principali redattori dell'enciclica Mit brennender Sorge che, eccezionalmente scritta in lingua volgare per essere meglio capita da tutti, nel 1937 condannava già il nazismo. Hans Küng ignora questi fatti?

 

Ritorna poi sulle parole dal Papa in Africa, relative al preservativo, quando è stato dimostrato che Benedetto XVI non condannava l'uso del profilattico, (contrariamente a ciò che una frase uscita del suo contesto lasciava credere) ma metteva l’accento sulla fedeltà nella coppia ed il rispetto del partner come strumenti efficaci per lottare contro la propagazione della malattia.

 

E ovviamente ritorna sulla questione della pedofilia che coinvolge la chiesa. Hans Küng ignora anche che, se il popolarissimo Giovanni Paolo II aveva scelto di gestire queste questioni delicate in interno, è Benedetto XVI che, oggi, ha tutto portato alla luce? Ignora che è il cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede che, sotto Giovanni Paolo II, si batteva già allora affinché gli autori di abusi sessuali fossero oggetto di azioni disciplinari concrete? Che è lui che ha convinto  Giovanni Paolo II a creare una commissione incaricata di fare luce completa su questi fatti? Che è lui che ha operato nella Curia affinché fossero riaperti i dossier che giacevano da tempo? Non una parola su questa realtà. Come è facile gridare allo scandalo e attaccare Benedetto XVI per il suo desiderio di trasparenza.

 

Accusa anche il Papa di tradire le aperture ecumeniche del Concilio di Vaticano II. Ma non è piuttosto Hans Küng che, nella sua visione teologica, si è allontanato dalla Chiesa per favorire un relativismo secondo il quale tutte le religioni condurrebbero alla salvezza? La Chiesa cattolica, dunque, non sarebbe più universale? In questo caso, non sarebbe più cattolica (catholicos: universale). Il dialogo interreligioso invece sarebbe, quello sì, universale. Da un punto di vista cattolico, è evidente che Hans Küng si è smarrito sulle pericolose strade della Riforma.

 

Infine tra molte altre facili scorciatoie ed asserzioni ambigue, chiede la convocazione di un nuovo concilio che, tutto sommato, riprenderebbe le cose in mano e rimetterebbe al loro posto questo Papa autoritario ed la sua Curia invecchiata e gelosa dei suoi privilegi. Perché, ricorda Hans Küng, "il Concilio rappresenta, in base al diritto canonico, l’autorità suprema della Chiesa cattolica". Non è ancora questa malafede, dato che l'ipotesi dell'ignoranza deve essere esclusa? Perché, se Hans Küng ha dovuto rinunciare ad insegnare la teologia, è proprio per avere contestato le decisioni dei Concili, e, più particolarmente, quella del Concilio Vaticano I sull'infallibilità papale.

 

Ma non dice una parola sul sorprendente messaggio sociale di Benedetto XVI, espresso nella sua recente enciclica Veritas in Caritate (comunque citata), nella quale il Papa accusa le multinazionali e chiama gli Stati a riprendere il controllo dell'economia, denuncia l’impoverimento delle classi medie dei paesi ricchi, le delocalizzazioni, la distruzione dello stato sociale e del mondo del lavoro, ed invita i sindacati a resistere, per la difesa dei lavoratori, e ad organizzarsi internazionalmente per fare fronte alla globalizzazione.

 

Ma questo discorso, questi richiami di un pontefice alla generosità a favore degli umili e degli indifesi, poteva servire l'obiettivo di Hans Küng e poteva dare di Benedetto XVI l'immagine di un vecchio Papa, conservatore e reazionario?

 

A favore di chi predica Hans Küng? Non per la Chiesa cattolica, in ogni caso.

 

 

 

Traduzione : Giovanni PAOLI

 

Legami utili : Hans KÜNG, Lettera aperta ai vescovi cattolici (La Repubblica, 15 aprile 2010).

Leggere anche : Pierre PICCININ, Benedetto XVI : tradizione e progresso (La Libre Belgique, 2 aprile 2010; Le Monde, 10 aprile 2010).

Leggere :  Independent Catholic News - Spero News - France Catholique - Informations Catholiques - Riposte catholique - Garrigues et Sentiers - Eucharistie et Miséricorde - Padre Nuestro - Radio Evangelizacion - Daily estimate.